
Santa Fiora
Santa Fiora: Il Borgo dell’Acqua Viva e dei Grandi Conti
Per una motociclista, Santa Fiora è il premio dopo la scalata. Raggiungerlo significa percorrere le strade che risalgono l'Amiata, dove l'asfalto si immerge in boschi di castagni e faggi che creano gallerie naturali di luce e ombra. Per le motocicliste, Santa Fiora è la sosta "fresca": parcheggiare la moto e sentire il rumore costante delle sorgenti che alimentano la Peschiera è un'esperienza sensoriale unica. È la meta ideale per chi cerca un itinerario che unisca la guida tecnica di montagna alla scoperta di un borgo che sembra galleggiare su un mare di acqua dolce.
Un Cuore di Pietra tra Terrecotte e Sorgenti
Cenni Storici
- La Capitale degli Aldobrandeschi: Nel Medioevo, Santa Fiora era il centro più importante di un vasto feudo che controllava gran parte della Toscana meridionale. "Chi ha Santa Fiora, ha un buon castello", recitava un detto dell'epoca.
- L'Unione con gli Sforza: Nel XV secolo, attraverso un matrimonio strategico, il borgo passò alla famiglia Sforza, diventando una corte raffinata e un centro di potere rinascimentale.
- L'Anima del Monte: La storia di Santa Fiora è legata all'estrazione dei minerali e, soprattutto, alla gestione delle acque sorgive, che ancora oggi alimentano gran parte della Toscana del sud.
- Città del Peperino: Il borgo è costruito prevalentemente in peperino, una pietra vulcanica locale grigia che conferisce agli edifici un aspetto solido ed elegante.
Cosa Vedere
- La Peschiera: Il luogo simbolo di Santa Fiora. Un parco recintato che racchiude un bacino d'acqua limpidissima dove nascono le sorgenti del fiume Fiora, circondato da un giardino di delizie.
- Piazza Garibaldi: Il salotto del borgo, su cui si affaccia il Palazzo Sforza Cesarini, costruito sui resti dell'antica rocca aldobrandesca.
- Pieve delle Sante Flora e Lucilla: Custodisce una delle più importanti collezioni al mondo di terrecotte invetriate di Andrea della Robbia, opere di un bianco e azzurro abbagliante che contrastano con la pietra grigia della chiesa.
- Chiesa della Madonna delle Nevi: Una piccola chiesa situata sopra la sorgente della Peschiera, caratterizzata da un pavimento in vetro che permette di vedere l'acqua scorrere direttamente sotto i propri piedi.
- Il Ghetto Ebraico: Testimonianza della convivenza religiosa del passato, con vicoli stretti e atmosfere raccolte che portano verso la parte bassa del borgo.
Gastronomia Tipica
- Marrone del Monte Amiata IGP: Le castagne locali sono il cuore della cucina; si gustano arrostite, bollite o trasformate in dolci prelibati.
- Zuppa di Cipolle e Marroni: Un piatto povero ma nutriente che unisce i sapori dolciastri della terra amiatina.
- Fungo Porcino dell'Amiata: Raccolto nei boschi circostanti, viene servito fritto, alla brace o come condimento per le tagliatelle tirate a mano.
- Ricciolina: Il dolce tipico locale, una frolla farcita con crema di cioccolato e nocciole, decorata con una meringa a forma di spirale.
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Informazioni
- Tipologia
- Panoramico
- Località
- Grosseto, Toscana
Note Utili
Link Utili:
- Sito Ufficiale del Comune: Comune di Santa Fiora
- Santa Fiora Turismo: Santafioraturismo.it
- Acquedotto del Fiora: Fiora.it - Le Sorgenti
Note Legali: Informazioni elaborate partendo da fonti storiche amiatine, portali turistici della provincia di Grosseto e archivi legati alla famiglia Sforza Cesarini. Alcuni riferimenti storici sono tratti da Wikipedia e disponibili sotto licenza CC BY-SA 4.0.


