Sesto al Reghena
Torna ai Borghi
PanoramicoPordenone

Sesto al Reghena

Sesto al Reghena: L'Abbazia Fortificata e il Battito del Medioevo

Guidare verso Sesto al Reghena è un viaggio che attraversa i confini fluidi tra Veneto e Friuli. Le strade della bassa pianura pordenonese sono un invito a una guida rilassata, tra campi di mais e vigneti che si estendono a perdita d'occhio. Per le motocicliste, Sesto al Reghena è la sosta "monumentale": arrivare davanti alla torre d'ingresso e varcare la soglia del borgo-abbazia dà la sensazione di entrare in una cittadella sacra. È la meta ideale per chi ama la storia dell'arte e cerca un luogo dove il silenzio dei chiostri offre una pausa rigenerante dal rombo dei motori, prima di ripartire verso le risorgive o la vicina costa adriatica.

 

Un Cuore Benedettino tra le Acque del Reghena

Cenni Storici

  • Fondazione Longobarda: Il nome "Sesto" indica la sua posizione al sesto miglio da Concordia Sagittaria. L'abbazia fu fondata nel 730-735 d.C. dai tre fratelli nobili longobardi Erfo, Anto e Marco, diventando presto un centro di potere immenso.
  • Potere Temporale e Spirituale: Per secoli, l'Abate di Sesto fu un vero signore feudale, con giurisdizione su vasti territori, rendendo il complesso una vera e propria abbazia-fortezza protetta da fossati e torri.
  • Crocevia di Culture: Situata lungo importanti vie di comunicazione, ha visto passare pellegrini, eserciti e artisti, che hanno lasciato tracce indelebili nella sua architettura e nei suoi affreschi.

Cosa Vedere

  • Abbazia di Santa Maria in Silvis: Il gioiello del borgo. L'interno è un'esplosione di arte medievale, con il celebre ciclo di affreschi di scuola giottesca che decora le pareti e la cripta, dove è custodita l'Urna di Sant'Anastasia, capolavoro dell'arte longobarda.
  • Torre Civica di Ingresso: L'unica rimasta delle sette torri che un tempo proteggevano il complesso. È il portale che separa il mondo moderno dal cuore antico del borgo.
  • Il Campanile: Originariamente una torre di difesa, è un esempio imponente di architettura romanica che svetta sopra i tetti rossi del borgo.
  • Palazzo Abbaziale: Oggi sede municipale, con la sua facciata decorata da stemmi e affreschi che raccontano la potenza degli abati che qui risiedevano.
  • Parco del Chiosco: Una passeggiata lungo il fiume Reghena, dove la natura si fonde con i resti delle antiche mura e dei mulini.

Gastronomia Tipica

  • Brodetto di Pesce d'acqua dolce: Data la vicinanza ai fiumi e ai canali di risorgiva, la cucina locale offre piatti a base di pesce di fiume, come anguille e tinche.
  • Formaggio Montasio: Prodotto tipico della zona, ottimo da gustare nelle diverse stagionature accompagnato da miele locale.
  • Vini della DOC Lison-Pramaggiore: Sesto si trova in una zona vinicola d'eccellenza, famosa soprattutto per il Tocai Italico (Lison) e rossi strutturati come il Refosco.
  • Dolce dell'Abate: Una preparazione artigianale a base di frutta secca e spezie che richiama le ricette monastiche medievali.
Promo Lancio -10%
Il tuo Albergo qui?

La tua camera con vista?

Diventa il "PUNTO AMICO" per chi visita Sesto al Reghena.

Prenota la tua vetrina
Esplora il territorio
Vedi altri borghi in Friuli-Venezia Giulia

Informazioni

Tipologia
Panoramico
Località
Pordenone, Friuli-Venezia Giulia

Note Utili

Link Utili: Per orari delle funzioni, visite guidate all'abbazia e info sul Museo Civico, visita il Sito ufficiale dell'Abbazia di Sesto al Reghena.

 

Note Legali: Informazioni elaborate partendo da fonti storiche locali, portali turistici regionali del Friuli-Venezia Giulia e dati del Ministero della Cultura. Alcuni riferimenti storici sono tratti da Wikipedia e disponibili sotto licenza CC BY-SA 4.0.