
Montefabbri
Montefabbri: Lo Scrigno di Pietra nel Ducato di Urbino
Guidare verso Montefabbri è un'esperienza di pura libertà collinare. Le strade che portano al borgo sono strette e tortuose, disegnate lungo i crinali che dividono le vallate pesaresi, offrendo una guida tecnica e panoramica tra campi di grano e girasoli. Per le motocicliste, Montefabbri è la sosta "intima": non ci sono negozi di souvenir o folla, ma solo il rumore del vento e il suono dei propri passi sulla pietra. È la meta ideale per chi cerca un luogo segreto e silenzioso, perfetto per una pausa riflessiva prima di ripartire verso le mura di Urbino.
Un Castello tra Arte e Nobiltà
Cenni Storici
- Feudo dei Paciotti: Nel 1578, il duca Francesco Maria II della Rovere concesse il castello in feudo a Francesco Paciotti, celebre architetto militare e inventore della Cittadella di Anversa, che qui stabilì la sua casata.
- Autonomia Secolare: Montefabbri mantenne il titolo di Contea per oltre due secoli, conservando un'identità forte e indipendente rispetto ai centri maggiori della zona.
- Borghi più Belli d'Italia: Membro dell'associazione, il borgo è un unico blocco armonico di abitazioni in mattoni e pietra serena, raccolto attorno alla sua pieve millenaria.
- Il Marmo di Montefabbri: Il borgo è famoso per la produzione storica della "scagliola", un finto marmo colorato che decorava i palazzi nobiliari di tutta la regione.
Cosa Vedere
- L’unica Porta d'Accesso: Un arco sovrastato da un'edicola che custodisce una Madonna con Bambino del XV secolo; è l'unico varco che permette l'ingresso nel cuore del borgo.
- Pieve di San Gaudenzio: Una delle chiese più antiche del territorio (risalente al VII-VIII secolo). Al suo interno sono custodite le spoglie di San Gaudenzio e splendidi altari in scagliola, capolavori dell'artigianato locale.
- I Vicoli in Selciato: Passeggiare per l'anello interno del borgo significa osservare portali rinascimentali e antiche botteghe artigiane che sembrano attendere il ritorno dei mercanti.
- Il Paesaggio dal Crinale: Affacciandosi dalle mura, lo sguardo corre fino alle cime del Monte Nerone e del Monte Catria, offrendo tramonti infuocati sulle colline marchigiane.
Gastronomia Tipica
- Cresc'tajat: Una pasta povera tipica della zona, ottenuta dai ritagli della sfoglia o della piadina, condita con un ricco sugo di fagioli o lardo e erbe.
- Fave di San Gaudenzio: Legate alle tradizioni religiose del borgo, vengono cucinate in modi diversi durante le sagre locali.
- Vino Bianchello del Metauro: Un bianco schietto che si sposa perfettamente con i sapori semplici della cucina rurale locale.
- Formaggio di Fossa: Spesso accompagnato dalla mostarda di fichi o dal miele del Montefeltro.
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Informazioni
- Località
- Pesaro e Urbino, Marche
Note Utili
Link Utili: Per informazioni sulle aperture della Pieve e sulla festa di San Gaudenzio, visita il Sito Turistico di Valle del Foglia.
Note Legali: Informazioni elaborate partendo da fonti storiche del Montefeltro, portali dell'Associazione Borghi più Belli d'Italia e guide del Comune di Vallefoglia. Alcuni riferimenti storici sono tratti da Wikipedia e disponibili sotto licenza CC BY-SA 4.0.



